Accademia per Arketipo, 1989

Accademia per Arketipo, 1989

Nell’anno che sarà poi famoso per la caduta del muro, propongo ad Arketipo un progetto di divano al quale sto lavorando da tempo. L’idea è quella di tornare all’oggetto di memoria in un’azienda dall’impronta fortemente modernista. Era una sfida.

Mi rimangono i primi schizzi di un’Accademia in nuce
In questo schizzo l’Accademia è ormai nata. Tutto si regge intorno ad un bracciolo forzato, quasi caricaturale, che scimmiotta le volute classiche ritornando al caloroso, coinvolgente abbraccio delle linee curve.
In questo disegno si coglie con chiarezza il presupposto dell’asimmetria che sottende alla ricerca espressiva: da una parte il bracciolo; dall’altra il tavolino.
L’Accademia vista dalla parte posteriore, con gli elementi di fissaggio dello schienale
previsti originariamente in metallo lucido, dalle forme libere che
riecheggiano il mondo ludico di Mirò.
La versione in radica di olmo
La versione in velluto e tessuto
La versione in acciaio inox
il programma prevedeva anche poltrone e dormeuse
Ottobre 1990
Foto Mario Ciampi
Dal catalogo di vendita: Il segno distintivo di questa moderna famiglia di sedute è il disegno libero e avvolgente della linea che riscopre desuete citazioni classiche nel bracciolo a voluta, l’andamento insolito degli schienali, l’asimmetria controllata di certe parti. Ogni singolo elemento è definito con rigore neoplastico tale da consentire un intervento materico e cromatico di volta in volta diverso.
No Comments

Post A Comment